Tassa.li è un’applicazione per iPhone, iPad e Android devices, progettata per segnalare gratuitamente e in forma del tutto anonima episodi di evasione fiscale nella vita di tutti i giorni. Una volta lanciata, l’app sfruttando la geolocalizzazione GPS di smartphone o tablet localizza il luogo da dove proviene la notifica.
Il funzionamento è semplice: l’utente seleziona quando ha pagato e la tipologia di attività commerciale che non ha emesso la ricevuta fiscale per la prestazione erogata o il prodotto venduto. Il tutto viene poi pubblicato sul sito tassa.li, dove i dati serviranno per creare una vera e propria mappa dell’evasione italiana. Sotto la cartina, con tanto di città, c’è una sezione che indica il numero di segnalazioni effettuate e la cifra totale evasa di tutti gli scontrini rimasti “inceppati” nel registratore di cassa.
Per gli irriducibili, poi, c’è la possibilità di condividere l’attività su Facebook e Twitter sotto strettissimo anonimato: sulla bacheca comparirà solo un post a indicare l’utilizzo dell’applicazione tassa.li. L’idea, venuta a due giovani torinesi, è stata lanciata durante la Startup Weekend ospitata da I3P, l’unione di imprese innovative del Politecnico piemontese che finanzia progetti brillanti proposti da giovanissimi.
Ora resta solo da chiedersi se sia giusto segnalare online gli evasori?
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