L’istallazione di NEOREAL 2012, intitolata “IN THE FOREST“, ospitata negli spazi del Temporary Museum of New Design, si focalizza sulle foreste che si estendono sul Pianeta. Gli alberi, la natura come organismo vivente, insieme all’acqua, che alimenta la foresta, sono tutti importanti elementi vitali del nostro eco-sistema globale. Gli esseri umani perseguono instancabilmente il raggiungimento dei propri sogni, ma non dobbiamo dimenticare il rapporto universale che esiste tra la Terra e l’Uomo. In questi quattro anni, “NEOREAL” ha continuato a promuovere espressioni visive sofisticate e ingegnose attraverso i prodotti di digital imaging Canon, che soddisfano e rispondono, con precisione e fedeltà, alle molteplici e avanzate esigenze dei professionisti e ai loro impulsi di creatività, durante l’intero processo di input e output, dall’acquisizione alla riproduzione visiva. Il quinto capitolo di “NEOREAL” continuerà la ricerca di nuove espressioni visive, per creare esperienze ed emozioni inedite, attraverso l’Alta Definizione. Il mondo che si scopre, attraversando la foresta creata dagli artisti, rivela i molti livelli e le vibranti espressioni dei misteri della vita.
Il tema di questa quinta edizione di “NEOREAL” è la foresta. Nel mistero, nella vitalità e nell’esistenza stessa della natura, madre delle foreste, c’è qualcosa che lascia sempre senza parole. La foresta è maestosa ma la vita che vi si svolge è molto fragile. La luce del giorno e delle stagioni che si susseguono, con la pioggia e le tempeste improvvise, creano dal nulla spazi di concreta esistenza. Di volta in volta la foresta misteriosa dà vita a espressioni dinamiche al cui immenso fascino l’uomo non si può sottrarre. L’esposizione “NEOREAL IN THE FOREST”, conduce in una fitta foresta basata sul concetto di antinomia, e fatta di contrapposizione di mondi diversi il cui netto contrasto è concettualizzato da tre gruppi di architetti, designer e artisti.
Le opere sono state realizzate con immagini digitali ad Alta Definizione catturate e visualizzate grazie ai più avanzati apparecchi di imaging Canon. Le prime luci dell’alba penetrano nella profonda oscurità della foresta. I raggi del sole, lentamente, sollevano una lieve foschia, che trasforma il mondo della natura in un fenomeno ancor più solenne, quasi sacro. La pioggia scivola tra gli alberi, raggiunge la terra e alimenta le sorgenti che facendosi fiume danno vita ai pesci. Il vento genera una sinfonia muovendo la vegetazione. La vita sulla terra si manifesta in diverse forme, a volte dinamiche, a volte misteriose e a volte spettacolari. Gli autori di questo mondo magico, creato con le avanzate tecnologie Canon di digital imaging, sono: Ryuji Nakamura, architetto, ideatore di spazi inediti concepiti come continue operazioni di espansione e frammentazione della materia; mintdesigns, Hokuto Katsui e Nao Yagi, due fashion designer che arrivano a spogliare la moda della propria caducità proponendola come prodotti di design che affondano le radici nell’arte, nell’architettura e nel design; Nobuhiro Shimura, giovane video artist apprezzato per le sue opere dinamiche che offrono una nuova percezione delle scene di vita quotidiana. Infine Hikaru Mori, designer che cura il progetto di allestimento, premiata recentemente e nota per i progetti che coniugano architettura e design.
Tra i prodotti usati per realizzare queste opere spiccano la fotocamera reflex digitale professionale EOS-1DX e la videocamera per il cinema EOS C300 che si caratterizza, oltre che per le elevate prestazioni, anche per la compattezza, maneggevolezza e versatilità. Per la visualizzazione delle immagini, invece viene utilizzato il più recente modello di proiettore XEED WUX5000 dotato di tecnologia LCOS. NEOREAL è come sempre, l’occasione più adatta per presentare in modo sperimentale l’incessante progresso e creatività dell’uomo, nonché i prodotti Canon, che ancora una volta l’hanno resa possibile. Ecco perché NEOREAL continua ad evolvere.
SPRING
Su una struttura realizzata da migliaia di corde di pianoforte intrecciate a reticolo vengono proiettate immagini che raccontano in forma visiva, la storia degli alberi di una misteriosa foresta. Quest’opera è in grado di mostrarne tutta la staticità e l’armonia. Come la densa foschia dell’alba, o la luce che avvolge morbidamente nell’immensa quiete ogni dintorno. L’aspetto della scena che muta man mano che ci si avvicina all’installazione, sembra faccia altresì sentire il respiro degli abitanti della foresta.
Le corde di pianoforte che danno forma allo schermo, e le immagini su di esso proiettate sono prodotte dall’uomo, per questo forniscono un contrasto con gli elementi naturali. Osservando i fenomeni naturali e la loro forma, questi trasmettono un nuovo senso della realtà, che tuttavia non imita il mondo reale.
Fall in POP
Quest’opera è costituita da una struttura creata con un tessuto lucido chiamato glass organdie (a base di poliestere), sulla quale viene proiettata una cascata di colori, che riempie ogni centimetro di spazio disponibile in modo abbagliante. Quest’opera vuole esprimere gli svariati dinamismi della foresta. È uno spazio visivo dalla consistenza materiale, unico nel suo genere, realizzato con vasti drappeggi che dal soffitto sfiorano il suolo a raffigurare le cascate che arricchiscono la foresta di umidità.
Proiettate dall’interno di schermi sospesi dalla forma arrotondata, le immagini fanno brillare il tessuto proprio come la superficie dell’acqua colpita dalla luce. Come in un getto nebulizzato, inoltre, le immagini ricadono sullo spettatore facendo percepire fisicamente l’universo.
Super Nature
Realizzata con immagini ad Alta Definizione scattate con apparecchi Canon di ultima generazione, anche questa è un’opera di forte impatto in cui lo spettatore ha la sensazione di trovarsi al centro della natura, in uno spazio che esprime il mondo in tutta la sua grandezza. Attraverso uno schermo inclinato verso lo spettatore, e grazie all’ausilio di uno specchio che riflette le immagini proiettate, è possibile sentirsi circondati dalla maestosità della natura, come se la luce filtrasse tra gli alberi o comparisse dallo scintillio del cielo stellato.
Photo by Daisuke Ohki